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Green production (GP)

Lo scenario
La Pubblica Amministrazione, attraverso il Green Public Procurement (Acquisiti Pubblici Verdi), sta progressivamente introducendo all'interno dei propri processi di acquisto i Criteri Ambientali (CAM) per selezionare i propri fornitori in base alla loro capacità di fornire prodotti e servizi a minor impatto ambientale. In particolare, Il Decreto Interministeriale 135 dell’11 aprile del 2008, revisionato con DM del 10 aprile 2013, ha definito il Piano d’Azione Nazionale per il GPP (PAN GPP), che individua 11 categorie merceologiche (settori prioritari di intervento) per le quali sono definiti, attraverso Decreti Ministeriali, i Criteri Ambientali Minimi (CAM) da utilizzare nell’ambito delle procedure di acquisti pubblici.

La partecipazione ai bandi di gara pubblici sarà sempre più vincolata alla capacità di offrire prodotti e servizi a ridotto impatto ambientale, secondo le specifiche definite dai CAM.

La soluzione
Riprogettare in chiave ambientale la propria offerta di prodotti e servizi secondo i requisiti richiesti dai Criteri Ambientali Minimi (CAM) del GPP, rappresenta un’opportunità strategica per le imprese che vogliono aumentare la propria competitività nelle forniture (dirette o indirette) di beni e servizi alla Pubblica Amministrazione.

In particolare i settori merceologici che il Piano d’Azione Nazionale per il GPP (PAN GPP) considera prioritari sono: arredi (mobili per ufficio, arredi scolastici, arredi per sale archiviazione e sale lettura); edilizia (costruzioni e ristrutturazioni di edifici e strade); gestione dei rifiuti, servizi urbani e al territorio (gestione del verde pubblico, arredo urbano ); servizi energetici (illuminazione, riscaldamento e condizionamento degli edifici, illuminazione pubblica e segnaletica luminosa); elettronica (attrezzature elettriche ed elettroniche d’ufficio e relativi materiali di consumo, apparati di telecomunicazione); prodotti tessili e calzature, cancelleria (carta e materiali di consumo); ristorazione (Servizio mensa e forniture alimenti); servizi di pulizia e trasporti.
Tali settori, ai sensi del DM 10/04/13, saranno estesi anche alle attrezzature elettromedicali ed ai prodotti utilizzati in ambito sanitario.

La nostra metodologia
La nostra metodologia prevede la realizzazione di un percorso innovativo, personalizzato in base alle esigenze del Cliente e alle caratteristiche del prodotto/servizio da eco-innovare, articolato nelle seguenti fasi:

  • Analisi del prodotto e/o servizio per valutarne il grado di conformità ai Criteri Ambientali Minimi (CAM) applicabili
  • Piano di adeguamento per garantire la piena conformità ai CAM, attraverso l’analisi e la modifica delle:
    1. Modalità di selezione e valutazione dei fornitori e delle materie prime acquistate
    2. Procedure operative per la realizzazione del prodotto o l’esecuzione del servizio
    3. Procedure ed indicatori di monitoraggio e verifica interna sul continuo rispetto dei requisiti
    4. Documentazione di accompagnamento del prodotto o servizio (es. certificazioni, analisi di laboratorio, schede tecniche, attestanti le caratteristiche del prodotto o servizio ecc.)
  • Eventuale eco etichettatura del prodotto o servizio
  • Definizione ed attuazione del Piano di comunicazione delle performance ambientali del prodotto o servizio, per rafforzare l’immagine aziendale sul mercato pubblico e privato

Tutte le fasi del percorso sono condotte dai nostri consulenti in stretta collaborazione con il personale del Cliente per favorire l’apprendimento delle metodologie applicate secondo un approccio learning by doing.

Alla consulenza viene affiancato un percorso formativo propedeutico per il trasferimento delle competenze di base in materia di etichettatura ambientale di prodotto (Corso per Gestore Ambientale di Prodotto, riconosciuto dal Comitato Ecolabel ed Ecoaudit del Ministero dell’Ambiente).

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